NASCE IL MONUMENTO AI CADUTI

 

L'artista Enrico Mereu da qualche giorno al lavoro a Bonorva
La scultura prende forma nella rotonda della piazzetta Paolo Mossa

BONORVA. Da qualche settimana nella centrale piazzetta Paolo Mossa sono state rimosse le panchine e liberata la rotonda per fare spazio al macigno di trachite sul quale, per disposizione della giunta comunale, dovrà essere modellato il nuovo monumento ai caduti di tutte le guerre. Una decisione arrivata dopo oltre quattro anni di discussioni e già destinata a suscitare polemiche.

Armato di scalpello e confortato da un'innata vena artistica, Enrico Mereu, «lo scultore dell'Asinara», si è messo al lavoro, fra la curiosità dei passanti che si fermano a guardare le figure che emergono dal blocco monolitico. Già appare la figura di una donna, di un bambino, di un soldato, di una brocca, di una colomba. L'opera è solo all'inizio e sicuramente sarà necessario ancora un po' di tempo affinché la composizione possa essere apprezzata. L'artista, venuto re-centemente alla ribalta per la straordinaria capacità di interpretare i segni e i simboli che riconosce nella pietra e nel legno e che riesce a trasformare in figure compiute d'eccezionale bellezza, lavora ogni mattina a capo chino, concentrato su un'immagine che, per il momento, vede solo lui e non affida a bozzetti o disegni preparatori precisi. «Le figure nascono man mano che modello la pietra — risponde a chi cerca di conoscerne in anticipo risultato finale —, seguo un'immagine che nasce mentre lavoro». Sta proprio in questo piccolo «non segreto» la grandezza dell'artista chiamato ad offrire al paese un'opera di gran valore. A poco servono le polemiche sulla decisione della giunta comunale che, a fine mandato, contro il parere di molti, ha voluto rioccupare lo spazio liberato dall'amministrazione precedente per far posto ad una piccola rotonda. Dopo cinque anni ha prevalso l'idea di affidare un'opera così portante ed espressiva ad un artista come Enrico Mereu, tanto umile quanto bravo che, giorno dopo giorno, sta offrendo in ogni caso al ricordo e al cuore dei bonorvesi un riferimento che unisce alla nobiltà del sentimento patriottico la bellezza del frutto di un'arte spontanea, visibile anche nelle pregevoli sculture su legno che sono esposte nella sala consiliare.

Emidio Muroni