BONORVA, PRONTO IL MONUMENTO AI CADUTI

BONORVA. Dopo qualche anno d'attesa è stato ricostruito, al centro della Piazza Paolo Mossa, il monumento dedicato ai caduti di tutte le guerre. L'opera è stata eseguita, da Enrico Mereu, meglio noto come lo «scultore dell'Asinara», che ha dedicato diversi mesi della propria attività, con grande maestria e apprezzabile impegno, per creare e scolpire nella trachite un gruppo di famiglia, padre, ma-dre e figli, che ben rappresen-tano il martirio di quanti hanno sacrificato la propria vita per la patria. La struttura complessiva del monumento ha richiesto diverse soluzioni che, oltre a far lievitare sensibilmente il costo dell'opera, hanno tenuto un po' tutti con il fiato sospeso e, per qualche mese, hanno attirato la curiosità, attenzione e le critiche, più o meno benevole, dei cittadini. Le scelte dello scultore si sono scontrate spesso con le argomentazioni dei «critici» che, dall'esterno, suggerivano soluzioni che hanno determinato, nella parte di corona alla struttura in trachite, continui cambiamenti d'immagine e figurazioni. Una statua della Madonna, scolpita da Mereu in marmo bianco, in un primo momento era stata collocata vicino alla struttura principale ma, con un successivo intervento, è stata rimossa e sistemata in una piazzola nel cimitero comunale. Le piccole vasche, con colombe e zampillo, che avrebbero dovuto fare da corona al complesso monumentale, o quantomeno creare un fronte sulla piazza, sono state rimosse, modificate e relegate nella parte retrostante l'opera, all'interno di una vasca un po' più grande, anch'essa ristretta e modificata nella struttura, già creata, con grande maestria, e pazienza, da Angelo Nieddu, un dipendente comunale che, per mesi, ha collaborato alla realizzazione della struttura che ora dovrebbe essere pronta per l'i-naugurazione. Si chiudono co-sì anche le polemiche seguite alla decisione sulla scelta dell'ubicazione e messa in opera del monumento, in sostituzione del precedente, eretto nella piazza Paolo Mossa e dem-Lito nel 2005, perché ritenuto non adeguato.

Emidio Muroni

4 Febbraio 2011