LETTERA ALLA NUOVA SARDEGNA

 

Leggo sul giornale del 15 settembre scorso. nella pagina di Porto Torres. la "Lettera" intitolata "Perché il caso Enrico Mereu". La nota, sottoscritta da 26 firme di cittadini di Porto Torres che si autodefiniscono "giovani disoccupati" contiene, seppure non esplicito, un diretto riferimento alla mia persona ed alla mia iniziativa in relazione al suddetto caso, che avrei "sponsorizzato' senza prima averlo "attentamente valutato".

Confermo di avere indirizzato al Direttore Generale dell'Assessorato regionale degli Enti Locali (in assenza di Assessore regionale eletto) una segnalazione, chiedendo di verificare la regolarità della condizione di assegnatario di alloggio del sig. Enrico Mereu e, nelle more della voltura del contratte d'affitto, richiedere all'Ente Parco il rilascio di un'autorizzazione anche al fine di evitare l'insorgere di inutili e dannosi contrasti neilsoperato dei diversi rami della Pubblica Amministrazione.

Pur non condividendo la loro protesta, non mi meraviglio che un gruppo di giovani impegnati a lottare per il riconoscimento del loro buon diritto al lavoro, e delusi nella loro ricerca, esprimano stupore per l'attenzione dedicata alla vicenda di un singolo. Tuttavia non dovrebbe provocare sorpresa che un consigliere regionale del Partito della Rifondazione Comunista intervenga per difendere il buon diritto anche di un solo lavoratore e padre di famiglia.

Al di là di ogni valutazione estetica dell'attività artistica di Mereu, sento il dovere, come comunista, di difendere ogni diritto che venga calpestato. Non si tratta infatti di sostenere una "pretesa". Finora nessuno ha sostenuto che il Mereu deve andarsene perché non ha titolo all'alloggio:ta surrettiziamente di espellerlo applicando pretestuosamente misure regolamentari che sanzionano i pernottamento nell'Isola.

Probabilmente gli estensori della lettera dimenticano però che quella stessa attività artistica ogg contrastata, è stata a suo tempo "sponsorizzata" dagli stessi esponenti che hanno responsabiliÙ gestionali del Parco e che in passato ritenevano che le attività artistiche del Mereu fossero tra gl elementi della cultura locale dell'Isola da salvaguardare e valorizzare. Ma se la disattenzione t giustificabile per i giovani estensori della lettera, non è ammissibile per i responsabili delle istituzion locali e regionali, in primis per quelli dell'Ente Parco.