ENRICO MEREU HA DOVUTO LASCIARE LA SUA ISOLA

 

Ha portato in Provincia le sculture dell'Asinara

La Nuova Sardegna Venerdì 7 Febbraio 2003

SASSARI. Il suo laboratorio è l'ex spaccio di Cala d'Oliva, lì lavorava sino a qualche tempo fa. Molte delle sue attrezzature e sculture sono ancora custodite all'interno di quella vecchia casa, e ancora lo attendono. Si tratta di Enrico Mereu, conosciuto anche come "Lo scultore dell'Asinara". Da alcuni anni vive sulla terra ferma e gli è diventato difficile fare ritorno sul'isola.

Alcune delle sue opere, quasi un centinaio, le ha portate con sé, nell'agro di Sorso, dove ha trovato casa. Adesso ha deciso di esporne 35, in quella che potrebbe essere l'ultima delle sue mostre fuori dall'isola degli asinelli. Così per due settimane, è stato possibile ammirare i suoi lavori in una personale, che si concluderà oggi, allestita presso il palazzo della Provincia. Mereu ha 44 anni, ma la sua passione lo coinvolge da quando ne aveva 6, accompagnandolo attraverso passaggi di maturazione artistica. Nel 1977 inizia ad esporre le sue sculture, ma da quando, nel 1980, si trasferisce all'Asinara per motivi di lavoro (è un ex sottufficiale della polizia penitenziaria), trova la sua vera ispirazione. Gli bastano un piccolo tronco di legno e uno scalpellino per dar vita alle sue creature. Olivastri, ginepri e roverelle trascinati dal mare e sbattuti sugli scogli, ecco la materia prima per i suoi lavori. E l'Asinara, in circa vent'anni, gli ha fornito aiuto e ispirazione. La natura, il silenzio, ma anche il dolore e le sofferenze dell'esistenza, le gioie e i problemi che affliggono l'uomo, gli permettono di esprimere le sue capacità creative. «Attraverso le mie sculture — afferma Mereu — voglio trasmettere alla gente le mie sensazioni». Alcuni critici lo hanno definito: "interprete di una realtà di vita intensa", ma anche autore "in grado di accendere qualcosa dentro", in colui che osserva le sue opere. Non a caso i suoi lavori hanno trovato riconoscimenti in concorsi regionali e nazionali e gli hanno permesso di ottenere diversi attestati di merito, un diploma d'onore e l'iscrizione negli album d'oro dei migliori artisti contemporanei. Ora Mereu l'Asinara la vede soltanto da lontano e il suo desiderio più forte è quello di farci ritorno, per ritrovare le sue opere ma anche quella musa ispiratrice che lo ha accompagnato per tanti anni.

Andrea Bazzoni